Dal cosmo alla vita, un respiro in tre atti.
Un racconto saggistico-poetico che parte dal respiro — origine e ritmo di ogni cosa — per ricomporre ciò che la mente tende a dividere. Il Pranayama diventa metafora e pratica di un’unità vivente: inspirare, mantenere, espirare come un solo movimento che attraversa corpo, desiderio e mondo. Dal pensiero verticale che ordina e scarta si passa a uno sguardo orizzontale, dove tutto coesiste e si trasforma: la Trimurti (creazione, mantenimento, distruzione) è il ciclo che sostiene la materia e la coscienza.
Tre miti incarnano i tre “respiri” dello yoga: il pesce che ascolta Siva e diventa Matsyendra (creare), Arjuna che ritrova il proprio dharma accanto a Krishna (custodire), e il fuoco di Siva che scioglie l’illusione e risveglia i sapienti (trasformare). Mantra e silenzio scandiscono un invito non dogmatico: lo yoga non si studia, si ascolta. Il testo chiude richiudendo il tre nell’uno: Sat-Chid-Ekam-Brahma. Ascoltare, custodire, lasciare andare — e ricominciare a respirare.
Abbiamo scritto queste pagine per l’evento del 7 settembre 2025 di Parsifal Yoga Academy. La serata, ideata e curata da Teresa Sintoni, si è tenuta al Labirinto della Masone di Fontanellato: si è aperta con una pratica di Yoga Integrale ed è proseguita con la lettura del testo affidata a Sonia Bergamasco, accompagnata dal flauto bansuri di Nicolò Melocchi.
Una performance in cui musica, lettura e corpo si sono uniti.
L’illustrazione in copertina è dell’artista Ludovica Fantetti.
Evento
Il 7 settembre 2025 al Labirinto della Masone di Fontanellato si è tenuto Del cosmo e della vita, un respiro in tre atti, un evento della prestigiosa Parsifal Yoga Academy, ideato e curato da Teresa Sintoni.
Per l’occasione, Moth ha realizzato l’omonimo racconto saggistico-poetico Del cosmo e della vita, un respiro in tre atti, incentrato sulla divisione in tre: nel respiro, nella Trimurti, nel ciclo di una storia. In tre atti, il testo percorre la mitologia indiana alla ricerca dell’origine dello Yoga Integrale.
La serata è stata aperta da Teresa Sintoni con una pratica di Yoga Integrale ed è proseguita con la lettura del testo affidata all’attrice Sonia Bergamasco, accompagnata dal flauto bansuri di Nicolò Melocchi. Una performance in cui musica, lettura e corpo si sono uniti, in un respiro, in tre atti.